L'Eterno sostiene tutti quelli che cadono e rialza tutti quelli che sono depressi
(Salmo 145:14)

L'ordine, per logica, dovrebbe essere inverso: si rialza chi è caduto e si sostiene chi fatica a camminare. E poi: come sono potuti cadere se Dio stesso li ha sostenuti? In realtà, il versetto ritrae più l'esperienza umana che le intenzioni divine. Non poche volte, infatti, Dio ha ben sostenuto l'anima per non farci cadere, eppure noi abbiamo lasciato la sua mano, volendo fare quanto ci pareva meglio. Ci siamo affidati ad altri sostegni, a quel che sembrava garantire maggior libertà di movimento e più rosee prospettive. Questa immagine evidenzia quanto ciò sia poco logico, sia in senso razionale che spirituale. Questa non è la settimana in cui sprofondare, concludendo che la nostra caduta sia irrimediabile. Il Signore non ci ha abbandonato al vuoto. Egli è misericordioso e desidera rialzare tutti coloro che sono schiacciati dalla colpa e ricurvi su sé stessi. La promessa divina riguarda anche te, che oggi sei con il morale a terra e senza mani cui aggrapparti, che ti senti già alla fine prima di cominciare. Smetti di passare le giornate a cercare appigli morali e a fabbricarti paraventi vani. Il tuo sostegno è Gesù. Così come sei e là dove ti trovi, affidati a Lui con tutto il cuore.

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