Del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: «Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete»
(Genesi 3:3)
Confrontando il racconto biblico con le parole usate da Eva in risposta alle insinuazioni del serpente, notiamo una differenza sostanziale. Il primo indica che al centro del giardino Dio aveva piantato l'albero della vita, al quale Adamo ed Eva avevano pieno accesso. Per la donna, invece, al centro del giardino non c'era più l'albero della vita, ma quello della conoscenza del bene e del male, del quale Dio aveva proibito di mangiare il frutto. Così Eva crea virtualmente, nella sua mente, un giardino diverso da quello disposto dal Signore, distogliendo lo sguardo dall'albero che Dio le aveva donato, accentrando i suoi interessi e desideri su ciò che il Signore aveva proibito. Chiediamoci: cosa poniamo al centro della nostra vita? Ciò che Dio ci dona per la vita eterna oppure ciò che satana ci propone per separarci da Dio? Intorno a cosa ruota la nostra esistenza: alla verità di Dio o alle menzogne del diavolo? Dio pose l'albero della vita al centro, ben visibile e accessibile da ogni posizione. Allo stesso modo ha mandato Suo Figlio in mezzo a noi affinché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia vita eterna. Non diamo ascolto a chi vuole deviare il nostro sguardo da Gesù. Soltanto Lui deve essere al centro della nostra vita!