Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime
(1 Pietro 1:8-9)
Di solito, l'amore nasce dalla conoscenza personale di una persona, che vediamo e con cui parliamo. I credenti a cui scrive Pietro non avevano avuto occasione di vedere il Signore; l'avevano conosciuto grazie al ritratto tracciato da chi li aveva evangelizzati (Galati 3:1); ma ciò era bastato per suscitare nel loro cuore la fede, e l'amore per Colui che li aveva amati per primo e si era dato per loro. Gesù aveva detto a Tommaso: "Beati quelli che non hanno veduto e hanno creduto!". Da qui deriva la gioia ineffabile e gloriosa che abitava quegli stessi cuori salvati per l'eternità. Quindi non vediamo Cristo con i nostri occhi fisici, ma sicuramente Lo vediamo nell'opera che Egli compie in noi. Lo vediamo all'opera attorno a noi, nei nostri cari, nei nostri amici. Lo vediamo nel Suo aiuto giornaliero, quando ci conserva la pace nonostante attorno a noi tutto è scosso e traballante. Vuoi vedere anche tu Cristo e gioire di questa gioia ineffabile e gloriosa? Accettalo nel tuo cuore come personale Salvatore. Non te ne pentirai mai.