Egli si mantiene saldo nella sua integrità, benché tu mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo
(Giobbe 2:3)
È una cosa nobile rimanere fedeli a Dio nelle prove. Giobbe si mantenne saldo nella sua integrità. Su di lui si abbatté una prova dietro l'altra. I suoi beni furono spazzati via dai predoni e dal fuoco e tutti i suoi figli morirono nello stesso giorno. In poco tempo Giobbe rimase privo di ogni cosa. Il suo cuore fu infranto, ma la sua fede non venne meno. Il Signore tenne lo sguardo su di lui e si compiacque di vedere la fiducia con la quale aveva affrontato le perdite e i dolori. L'afflizione di Giobbe, descritta dal punto di vista divino, ci suggerisce quello che potrebbe essere il motivo della sofferenza nella vita dei credenti. Egli soffrì per dimostrare all'avversario la genuinità della sua fede. Giobbe non seppe mai perché queste perdite si erano abbattute sulla sua vita. Anche noi, quando siamo nella difficoltà, non sappiamo perché Dio la permetta. Dovremmo sempre comportarci in modo da onorare il Signore e dimostrare la sincerità della nostra fede. Siamo chiamati a testimoniare della potenza della grazia divina nella difficoltà e non dovremmo disonorare Dio né deluderLo. Nessun dovere è più sacro di essere fedeli a Lui nell'avversità. Mormorare o lamentarsi è peccato!