Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte
(Filippesi 3:10)

Il cuore del credente è mosso da un desiderio che supera ogni altra aspirazione umana: conoscere Cristo. Questo non è un sapere superficiale o puramente intellettuale, ma una profonda esperienza di relazione che plasma l'intera esistenza. L'apostolo qui esprime la quintessenza della vita cristiana: una continua ricerca di intimità con Gesù. Questa conoscenza si manifesta in due aspetti vitali e inseparabili. Da un lato, c'è l'esperienza della potenza della sua risurrezione, che non è solo un fatto storico, ma una forza dinamica che opera oggi in chi crede, infondendo vita nuova e vittoria sul peccato e sulla morte. Dall'altro lato, c'è la disponibilità a condividere la comunione delle sue sofferenze, che significa accettare la disciplina e le prove che accompagnano il cammino di fede, sapendo che anche in esse si manifesta la grazia e si approfondisce la somiglianza con il Maestro. L'obiettivo finale di questo percorso è divenire conforme a Lui nella sua morte, intendendo non solo la fine della vita terrena, ma soprattutto la morte quotidiana all'io egoista e carnale, permettendo così che la vita di Cristo si manifesti in noi. È nel rinunciare a noi stessi che troviamo la vera vita in Lui. La vera fede non è statica; essa ci spinge in avanti, verso una somiglianza sempre maggiore con Gesù, il nostro Salvatore e Signore risorto. Questa profonda unione ci abilita a vivere una vita piena della presenza e della potenza dello Spirito Santo, pronti per l'imminente incontro con Lui. Vuoi oggi fare di questa conoscenza di Cristo la tua priorità assoluta?

Sorry, this website uses features that your browser doesn’t support. Upgrade to a newer version of Firefox, Chrome, Safari, or Edge and you’ll be all set.