Quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano
(Isaia 40:31)
Questo capitolo esprime una poesia del tutto particolare. In esso sono evidenti la compassione e la grazia del Signore, che esordisce con una premessa che sta alla base di tutto il resto: parlare al cuore del Suo popolo. Israele doveva conoscere una meravigliosa verità: il loro debito era stato pagato, il tempo della loro schiavitù era terminato. Una grazia immensa si sarebbe riversata su di loro, in maniera inimmaginabile. Questa è la nostra storia! A fronte della propria fragilità, il popolo avrebbe potuto contare sull'onnipotenza di Dio, il Creatore degli estremi confini della terra, l'infaticabile Signore della gloria. C'era un problema, però: il popolo pensava che Dio non si prendesse cura di loro, non badasse ai loro problemi. Non era così, si sbagliavano! Infatti, Egli dà forza allo stanco, accresce il vigore a chi è spossato, ma a una sola condizione: costoro devono sperare in Lui. Se hai bisogno di forza e di volare alto sui tuoi problemi, sulle offese o incomprensioni: "Spera nel SIGNORE! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi; sì, spera nel SIGNORE!" (Salmo 27:14).