Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita
(Luca 1:13)
"Non temere", disse l'angelo del Signore a Zaccaria, un uomo fedele e devoto ma non abituato al messaggio diretto di Dio. Dopo una lunga attesa, quando forse si era rassegnato alla mancanza di eredi, Dio stava esaudendo la sua preghiera. Il Signore, però, non si limitava a esaudire il sogno di una coppia, ma rispondeva anche al grido di chi aspettava la consolazione d'Israele, mandando il precursore del Suo Messia. L'opera che il Signore stava per compiere era la base di una nuova e più profonda relazione con Lui. Il mondo, e non soltanto i discendenti di Abraamo, stavano per vedere la luce che avrebbe illuminato le nazioni: il Redentore promesso e tanto atteso. Qualunque sia la condizione in cui ti trovi, se pensi che Dio non ti parli né ti ascolti più, se ritieni che tutto sia finito, ascolta la Parola del Signore per te: "Non temere". Colui che si è rivelato nell'Evangelo, il tuo Dio, il tuo Redentore e il tuo Salvatore non ti abbandonerà mai. Tu sei prezioso per Lui e i Suoi piani avranno il loro compimento. "Non temere"! Sia questa parola il sostegno soprannaturale della tua vita, la fiducia nell'avversità, la forza nel dolore, la perseveranza nella preghiera. Perché Colui che l'ha pronunciata è fedele.