Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati ...
(2 Cronache 7:14)
Quanti oggi invocano il nome di Dio a sproposito chiedendo a Lui la soluzione dei problemi dell'uomo in una umanità che si dibatte nella miseria dei valori e in quella materiale che caratterizza il "terzo mondo". Oggi il verso della Sua Parola ci invita si ad invocarlo, ma alle condizioni che Dio ci indica. Caro amico anche tu hai bisogno dell'intervento di Dio oggi? Bene, segui il Suo consiglio, cerca la Sua faccia, umiliati davanti a Lui, riconosci che prima di avere delle risposte è necessario che le nostre vite, talvolta malvagie e percorse dalla indifferenza per la sua Parola, si convertano con tutto il cuore a Lui. Ed ecco che Dio, fedele come sempre, risponde all'uomo sincero e alla ricerca del bene per la propria vita spirituale, non solo per quella materiale: "Io lo esaudirò gli perdonerò i suoi peccati". Per invocare Dio ci deve essere la consapevolezza dei nostri peccati, delle nostre ribellioni alla sua legge e della certezza di trovare in Lui il perdono che ci è necessario per trovare la via diretta di dialogo con Lui. Oggi invocaLo senza dubitare del Suo perdono, cercaLo con tutto il cuore ed Egli si farà trovare! Se questa è stata la tua esperienza, bene, non abbandonarLo solo perché tarda a rispondere, ma continua a restare in comunione con Lui.