Chiamati a se dieci suoi servi, diede loro dieci mine e disse loro: Fatele fruttare fino al mio ritorno
(Luca 19:13)

Come servi di Cristo, siamo in questo mondo per trafficare per Lui. Ognuno di noi ha qualcosa di Suo, che Egli ci ha affidato affinché lo facciamo fruttare per Suo conto. La nostra vita, con le sue forze, capacità, opportunità e privilegi è la nostra mina. La vita, infatti, non ci appartiene. Non siamo in questo mondo unicamente per passare anni piacevoli. La vita ci è stata affidata e non basterà averla vissuta fino all'ultimo giorno. Dovremo, infatti, rendere conto a Colui che ce l'ha donata. Il nostro compito è far fruttare ciò che ci è stato affidato dal Signore. Ci è stato chiesto di ottenerne il massimo, al meglio delle nostre possibilità. Spesso si sente parlare della solennità della morte. È certamente una cosa importante e seria, ma vivere è di gran lunga più solenne. Morire significa restituire a Dio il Suo dono: la vita. Se abbiamo vissuto bene, la morte sarà una vittoria, l'entrata nella vera vita e nella benedizione eterna. La vita, in ogni sua minima parte è di proprietà di Dio, affidataci affinché porti frutto. Un giorno dovremo guardare il Signore negli occhi e dirGli che cosa abbiamo fatto della Sua mina. Egli si aspetta non soltanto che restituiamo quanto ci ha affidato, ma che ci sia del frutto!

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