Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca
(Efesini 4:29)

In questo versetto c'è un divieto assoluto di far uscire dalla nostra bocca parole cattive. Che cosa intende la Bibbia per "cattive parole"? Sono le frecciatine, che offendono e feriscono il nostro prossimo; quelle parole che, altrove, nel Nuovo Testamento, sono chiamate "maligne". Sono le falsità o bugie, alle quali Dio dedica il nono comandamento. Sono quei discorsi vuoti, finti, quando si dicono cose che non si pensano davvero, rivestimento esterno della maschera che si indossa in una certa occasione. Sono le maldicenze che pruriginosamente raccontano le colpe altrui e le calunnie che gettano fango sulla reputazione degli altri. Sono quelle manifestazioni di astuzia, quando si cerca di far inciampare qualcuno, come facevano alcuni con Gesù, ponendoGli delle domande a trabocchetto. Sono "cattive parole" le parolacce, le volgarità. Sono "cattive" le parole che dividono. Le parole che poi ci pentiamo di aver detto. Oggi, prima di parlare riflettiamo bene e, se non abbiamo cose buone da dire, restiamo in silenzio. Non ingaggiamo inutili dispute di parole, per prevalere sull'altro o per dimostrarci saggi. Lasciamo a Dio l'ultima parola. Non ce ne pentiremo.

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