Se dunque v'è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione
(Filippesi 2:1)
Consolare in Cristo e dare conforto è possibile soltanto se si conosce l'amore che proviene da Dio Padre e si vive in comunione con la Fonte da cui procede ogni bene. Questo è l'unico amore che produce coraggio e consolazione, e non per tempi brevi. Dare incoraggiamento e consolazione a chi ne è privo, e farlo in maniera veramente efficace, è possibile grazie alla comunione dello Spirito Santo. È la speciale unione che caratterizza chi ha la stessa fede in Dio, e ha realizzato la stessa esperienza di rigenerazione. È la comunione dei figli di Dio, di chi è stato lavato dal sangue di Gesù. Infatti, "se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato" (1 Giovanni 1:7). È il miracolo della grazia di Dio che ci unisce al Padre, il quale comunica ai Suoi figli il meraviglioso frutto che ci rende capaci di amare gli altri come piace a Lui. Soltanto così si riesce ad avere tenerezza di affetto e compassione per gli altri. Attorno a noi vi sono tanti che vivono senza speranza e hanno bisogno di una tale considerazione. Ricordiamo che non sarà possibile donare ciò che non si possiede.