Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!»
(Matteo 14:27)
È difficile, forse impossibile, rimanere calmi durante una tempesta in piena notte. La tempesta non si controlla, il buio ottenebra la vista più acuta, i rumori delle onde agitate confondono e tutto ciò ci trova impreparati. Così l'autocontrollo, la lucidità e la tranquillità del nostro cuore lasciano spazio alla paura che ci rende inerti, incapaci di agire, di riflettere e di valutare realisticamente la situazione. Quella notte anche i discepoli si trovarono ad affrontare una tempesta simile. Il Vangelo narra che, mentre si affaticavano a remare perché il vento era contrario alla loro barca, Gesù venne verso di loro camminando sulle onde. Essi, però, Lo scambiarono per un fantasma ed ebbero gran paura. Spesso la nostra fede viene meno, ma l'amore del Salvatore è sempre pronto a incoraggiarci. Gesù, infatti, subito parlò loro, così essi Lo riconobbero e furono rassicurati dalla Sua voce. Qualsiasi tempesta possa abbattersi contro la nostra vita, Gesù ci invita a stare di buon animo, a non dubitare della Sua presenza proprio nelle situazioni più spaventose, in modo da rimanere lucidi per affrontare la tempesta e soprattutto per scoprire che Egli ci viene incontro proprio nell'ora più buia.