Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita
(Giovanni 5:24)
Ci sono tante cose che turbano l'esistenza di un uomo, ma più di tutte è, spesso, la sensazione di camminare nelle sabbie mobili della vita. È una percezione terribile quella che ti fa sentire come se stessi sprofondando in un baratro dal quale difficilmente uscirai. Questo perché, magari senza accorgertene, hai profuso tutte le tue energie in cose che consideravi essenziali e che poi invece si sono rivelate inconsistenti. Nel versetto di oggi, Gesù indica quali sono le cose sulle quali possiamo fondare la nostra vita. Prima di tutto, la Sua Parola. Letta, meditata, ascoltata e della quale non possiamo fare a meno. La Parola di Dio deve dimorare del continuo nel nostro cuore, motivandone ogni parola e ogni azione. E ancora la fede in Gesù, essenziale per la nostra salvezza e che deve contrassegnare il nostro cammino di ogni giorno. Senza fede, infatti, è impossibile piacere a Dio, accostarsi a Lui e ricevere la Sua grazia. E infine la speranza della vita eterna, che per il credente non è un evento futuro probabile. Essa è una realtà attuale, con una prospettiva gloriosa, e si fonda non su noi stessi, su dei riti o su "buone opere", ma sulla fede in Cristo Gesù.