L'infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che, quando l'acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me»
(Giovanni 5:7)

"Io non ho nessuno ...", è la malinconica dichiarazione di tanti che si ritrovano soli nei momenti in cui hanno più bisogno di avere qualcuno accanto. Vi è una solitudine morale che genera un dolore inconsolabile e devasta l'umore, allontanando dagli altri ed ergendo barriere di incomunicabilità perfino tra i parenti più stretti. La solitudine è assaporata nel bisogno materiale, quando nessuno si prende cura di noi nelle nostre infermità e nessuno s'interessa ai nostri problemi. L'uomo paralitico giaceva nell'amara convinzione che sarebbe dovuto rimanere sempre da solo. Il Signore, però, è Colui che infrange il muro della solitudine in ogni sua causa e forma. Oggi Gesù è venuto a te con lo stesso scopo. Invoca il Suo nome perché t'illumini con la Sua Parola e scaldi il tuo cuore con la Sua presenza. ChiediGli di addolcire il tuo carattere e starti vicino sempre e non solo quando sei nella prova e nella malattia. Con Cristo tu non hai semplicemente "Qualcuno!" Gesù vuole essere per te il Parente più stretto, l'Amico più grande, il Consolatore più prezioso. E così anche tu sarai in grado di far compagnia a chi è veramente solo.

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