Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia
(1 Pietro 2:24)
Le sofferenze di Cristo sono giunte al loro culmine con la morte violenta e infamante sul legno della croce: supplizio riservato ai traditori e agli schiavi. Pietro aveva detto che Gesù "ha sofferto per noi". Qui, con riferimento a Isaia 53:12, dice più esplicitamente: ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno. Sulle vittime che si offrivano in sacrificio per l'espiazione dei peccati i colpevoli ponevano, con atto simbolico, la loro colpa. La vittima le portava fino all'altare dov'era sparso il suo sangue. Cristo ha volontariamente preso su di Sé la pena del nostro peccato e l'ha espiata con la Sua morte sul legno al quale fu inchiodato: "Cristo ha sofferto una volta per i peccati, egli giusto per gl'ingiusti, per condurci a Dio" (1 Pietro 3:18). Credere in Cristo vuol dire ravvedersi dei propri peccati e darsi a Lui che ci ha amati fino al sacrificio estremo. Pietro aggiunge poi una verità importante, citando sempre Isaia 53:5: "... e mediante le sue lividure siamo stati guariti". Le lividure sono le piaghe prodotte dalle battiture e rappresentano le sofferenze patite dal Cristo anche per provvedere la guarigione fisica dei peccatori. Invoca il Salvatore per la tua salvezza e per la tua guarigione, Egli interverrà in tuo favore.