Ruth, la Moabita, disse a Naomi: Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia
(Ruth 2:2)

Ruth e la suocera sono povere, non hanno nulla e non possono permettersi molto. Lei tuttavia ha la forza fisica per andare a spigolare e s'impegna. È un racconto meraviglioso. Dio, alla fine, le permetterà di sposare il proprietario dei campi dove era andata a spigolare. Oggi però ci soffermiamo per qualche istante sul significato di "spigolare", che vuol dire, in buona sostanza, raccogliere, dopo la mietitura, le spighe di grano sfuggite ai mietitori. Un tempo era una preziosa fonte di sussistenza per le persone più povere. L'espressione "spigolare" si presta anche a immaginare una persona che raccoglie qua e là quello che trova, accontentandosi di poco. C'è chi spigola affetto, o attenzioni, accontentandosi di poco. Oggi Dio, il padrone dei campi e di ogni cosa, ti vuole offrire qualcosa di più di qualche sporadica spina di grano. Ti vuole dare grano, farina e pane speciali. "Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne" (Giovanni 6:50). Questo pane è Gesù Cristo stesso, accogli il Suo invito e gusterai le ricchezze della Sua grazia.

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