Nel giorno della paura, io confido in te
(Salmo 56:3)

Quando i nostri figli erano piccoli, portarli dal medico era sempre un'esperienza interessante. La sala d'attesa era piena di giochi e di libri colorati. Arrivare fino alla sala d'attesa non costituiva un problema. Ma appena li prendevamo per portarli nella stanza delle visite, tutto cambiava. Il divertimento si trasformava improvvisamente in terrore quando l'infermiera si avvicinava con l'ago per la puntura. Più si avvicinava, più i bambini si avvinghiavano al nostro collo. Si aggrappavano per avere conforto, sperando in un salvataggio, non sapendo che quella puntura era per il loro bene. A volte, in questo mondo sconvolto da terrore e paura, capita anche a noi di muoverci da momenti di pace e serenità in una condizione di dolore e difficoltà improvvise: come reagire? Possiamo unirci al coro di chi si lamenta e impreca dicendo: "Perché Dio permette queste cose?" oppure, nel mezzo delle difficoltà, affidarci a Colui che vuole trasformare il male in bene, anche se per qualche momento potremmo trovarci nella perplessità. Più le cose si complicano, più dovremmo stringerci a Dio e confidare in Lui. Il Suo amore non verrà mai meno!

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