Buona cosa è celebrare l'Eterno, e salmeggiare al tuo nome, o Altissimo; proclamare la mattina la tua benignità, e la tua fedeltà ogni notte
(Salmo 92:1-2)
La notte della quale parla il salmista può rappresentare i momenti bui di prova, di malattia, di difficoltà che tutti noi, alla fine, incontriamo. In quei momenti di tenebre, possiamo essere vinti dalla disperazione, dalla paura e dalla solitudine. Come reagire per non soccombere e trovare la luce? Bisogna considerare innanzi tutto che Dio è fedele alla Sua Parola ed alle promesse in essa contenute, rivolte ai Suoi "figli". La fedeltà del Signore è per noi una preziosa e sicura garanzia. In modo particolare possiamo sperimentare la Sua fedeltà "ogni notte", in tutte le circostanze in cui ci sentiamo particolarmente indifesi. Durante la notte del travaglio e della sofferenza afferriamo questa grande verità e facciamola nostra: il Signore è fedele. In quale condizione ti trovi? Che cosa vorresti per la tua vita? Quali sono i desideri del tuo cuore? Se sei un figliuolo di Dio puoi avere la certezza che Egli opererà per te in questo frangente così doloroso e difficile poiché è una Sua promessa che "tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio" (Romani 8:28)