Perché il Signore corregge colui ch'Egli ama, e flagella ogni figliuolo ch'Egli gradisce
(Ebrei 12:6)

La prosperità terrena non è con certezza un segno di particolare amore da parte di Dio, né i dolori e gli affanni sono una dimostrazione inequivocabile di disapprovazione divina, anzi spesso è vero il contrario. L'amore di Dio brama sinceramente la nostra beatitudine eterna, non semplicemente la nostra consolazione immediata. Esso è volto a raggiungere tale obiettivo ed è abbastanza forte da sopportare ogni travisamento, da correggerci per mettere in sintonia il nostro spirito con una melodia più sublime. Poi viene a istruirci e noi entriamo come alunni nella scuola dell'amore di Dio. Lasciamo da parte le nostre nozioni teoriche, ma prepariamoci a qualsiasi lezione che in concreto ci provenga dall'afflizione e dal rimprovero. Rassicuriamo i nostri cuori della costanza dell'amore di Dio, al punto da confidare in Lui, malgrado la ferma correzione che sta esercitando nei nostri riguardi. Guardiamo avanti, a quel momento in cui ci verrà spiegato ogni singolo atto di disciplina della nostra vita, con una benigna saggezza che lascerà estasiata la nostra anima e costringerà il dolore ed i sospiri a fuggire via per sempre.

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