E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre».
(Matteo 12:49-50)
Gesù stava insegnando alle folle quando giungono i Suoi parenti, la madre, i fratelli e le sorelle (Marco 3:31-35). La presenza dei Suoi parenti offre al divino Maestro l'occasione per affermare che il vero vincolo di parentela con il Figlio di Dio non è basato da legami affettivi, naturali ecc., ma mediante la fede in Dio. Il messaggio dell'Evangelo rivela che tutti gli uomini sono creature di Dio, ma per diventare figli di Dio è necessario ricevere per fede Gesù: "Ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome" (Giovanni 1:11). I discepoli per mezzo della fede e dell'ubbidienza, a differenza dell'incredulità dei partenti più intimi di Gesù, erano diventati i veri parenti del Signor Gesù. Ancora oggi Gesù continua a chiamare per mezzo della predicazione dell'Evangelo ogni uomo, affinché diventi Suo fratello mediante la fede nella Sua Parola, non indugiare perché questa è la volontà di Dio: "Il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità" (1 Timoteo 2:4).