Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede … Non è in virtù di opere, affinché nessuno se ne vanti
(Efesini 2:8-9)
L'apostolo Paolo chiarisce che nessuno può essere giustificato davanti a Dio attraverso le opere della legge, sottolineando l'inutilità delle "opere meritorie" rispetto alla salvezza. Queste ultime, a differenza delle "opere della legge", nascono da un atteggiamento di indipendenza da ciò che Dio ritiene gradito e comanda nella Sua Parola. L'approccio umano, religioso e tradizionale, presuppone arbitrariamente ciò che meriterebbe approvazione divina; esso non soltanto offre un falso senso di soddisfazione, ma si pone in modo audace e irrispettoso di fronte alla grazia di Dio e al sacrificio perfetto di Cristo. In altre parole, considera insufficiente il dono di Dio e incompleta l'opera salvifica di Cristo. Le opere meritorie non sono affatto un bell'affare: aggiungono ulteriormente arroganza e superbia alla incredula disubbidienza che caratterizza il peccato. È essenziale ricordare che la salvezza è un dono ricevuto esclusivamente per mezzo della fede in Cristo Gesù, dimostrando una vera sottomissione alla Sua volontà.