Poiché, chi è maggiore, colui che è a tavola oppure colui che serve? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve
(Luca 22:27)

Talora si sente dire: "Non sono il servo di nessuno!". Il lavoro, la famiglia e altri impegni ci pressano continuamente, allora vorremmo liberarci dei carichi e magari caricare qualcun altro al posto nostro. Le parole di Gesù oggi ci presentano in modo sorprendente il ragionamento inverso, come soltanto Lui sa fare. Il Signore non era tenuto a lavare i piedi ai Suoi discepoli, eppure lo fece. C'erano servi addetti a svolgere quell'incombenza, eppure Gesù scelse di servirli. La società di oggi insiste sul fatto che dovremmo avere l'obiettivo di "diventare qualcuno". Vogliamo avere il lavoro pagato meglio, la posizione più alta nell'azienda, il posto di spicco in chiesa. Tuttavia, qualunque posizione ricopriamo, possiamo imparare dal nostro Salvatore a servire. Come genitori, figli, amici, operai, guide o studenti, svolgiamo ruoli diversi. Chiediamoci se rivestiamo questi ruoli con umiltà, per la gloria di Dio. Anche se la nostra routine giornaliera può essere stancante, vogliamo affidarci al nostro Maestro che ha servito prima di noi, perché vogliamo seguire le Sue orme e servire gli altri con buona volontà.

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