Quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: "Perché non abbiamo potuto scacciarlo noi?"
(Marco 9:28)

La strada era uno scenario consueto per l'opera di Gesù: tra le folle Egli insegnava, guariva e liberava quanti erano posseduti dai demoni. Ma c'è un'opera particolare che Gesù ama fare nel privato, in casa. Come i cibi fatti in casa hanno un sapore unico, perché preparati con una cura particolare, così è anche per la nostra fede: ha bisogno di maturare attraverso un rapporto personale e diretto con il nostro Salvatore. Attenzione a non adagiarci su una religiosità fatta soltanto di esteriorità, che si muove dietro la scia della folla e si spegne con i riflettori dei grandi eventi. Dopo aver fallito miseramente, non riuscendo a liberare un ragazzo indemoniato, i discepoli poterono comprendere che le sconfitte e le perplessità si vincono "in privato" con Gesù. Se oggi trascini dei perché che stanno lasciando solchi profondi nella tua vita, corri a Gesù che vuole fare in te un'opera di consolazione su misura. Egli è già vicino a te, nella tua dimora, basta accettare il Suo invito: "Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa" (Matteo 6:6).

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