Una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta
(Filippesi 3:13-14)
Il mese di gennaio prende il nome da Giano, la divinità romana degli inizi. Giano si rappresentava con due facce, una che guardava indietro e l'altra rivolta in avanti. Davanti a un nuovo inizio, alcuni non riescono a guardare avanti con speranza, perché continuano a guardare indietro e a tormentarsi per gli errori del passato. La prospettiva del futuro è offuscata e il loro entusiasmo si spegne. Non serve a niente piangere sul latte versato. È inutile continuare a lamentarsi degli errori del passato e rivangare le ingiustizie subite. Nei primi giorni di questo nuovo anno, cominciamo confessando i nostri peccati al Signore e accettando il perdono che Egli, nella Sua grazia, ci offre. Sistemiamo ciò che va messo in ordine e poi, dimenticando le cose che stanno dietro, protendiamoci in avanti, nella fiducia del nostro Padre celeste. Questo era il segreto dell'apostolo Paolo e funzionava; guardiamo soltanto in avanti, muovendoci in ubbidienza al Signore verso quello che Egli ha preparato per noi.