Concedi dunque al tuo servo un cuore intelligente perché possa amministrare la giustizia per il tuo popolo e discernere il bene dal male
(1 Re 3:9)

Giovane e prossimo al regno d'Israele, Salomone si trovava di fronte a una grande responsabilità. La sua preghiera a Dio chiedeva saggezza per guidare un popolo numeroso. La richiesta, mossa dall'umiltà e dal desiderio di giustizia, trovò favore agli occhi del Signore, che gli concesse una saggezza senza pari. Questo dono divino fu subito messo alla prova in episodi complessi, come la celebre disputa tra due donne per la maternità di un bambino, dimostrando che le sfide della vita sono occasioni per manifestare la fede e la saggezza concessaci dal Signore. Dio, nella Sua infinita misericordia, risponde alle nostre preghiere non soltanto esaudendole ma anche offrendoci opportunità per crescere: di fronte alla richiesta di forza, ci pone di fronte a sfide; di fronte alla richiesta di saggezza, ci presenta problemi da risolvere. Importante è quindi avere un cuore pronto all'umiltà davanti a Dio. Salomone, attraverso la sua fede e la saggezza ricevuta, non soltanto risolse il caso delle due donne ma guadagnò anche l'ammirazione e la fiducia del popolo, che vide in lui la saggezza di Dio manifestarsi. Signore, dacci sapienza!

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