La Seconda Venuta di Cristo: il ritorno glorioso del Re 

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26.0 Introduzione

Tra tutte le speranze della fede cristiana, una occupa un posto centrale e attraversa l'intero Nuovo Testamento: la seconda venuta del Signore Gesù Cristo. La Chiesa non vive soltanto guardando al passato, alla croce e alla risurrezione, ma guarda anche al futuro, nell'attesa del ritorno del suo Signore. Purtroppo questa dottrina è spesso trascurata; in alcuni ambienti viene considerata un argomento troppo complesso o controverso, in altri viene affrontata in modo sensazionalistico, producendo speculazioni, calcoli cronologici e interpretazioni fantasiose che finiscono per distogliere l'attenzione dal messaggio fondamentale della Scrittura. La Bibbia presenta invece il ritorno di Cristo come una certezza gloriosa, una speranza concreta e uno stimolo alla santità, alla fedeltà e alla perseveranza. La seconda venuta non è una dottrina marginale, è una delle grandi promesse dell'Evangelo.

26.1 Che cosa significa "seconda venuta"?

La seconda venuta è il ritorno personale, visibile, glorioso e definitivo del Signore Gesù Cristo sulla terra. Dopo la Sua risurrezione e ascensione, Gesù fu accolto in cielo alla presenza dei discepoli. In quel momento gli angeli dichiararono: "Questo Gesù, che vi è stato tolto ed è stato elevato in cielo, tornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo." (Atti 1:11)
La prima venuta avvenne nell'umiltà, la seconda avverrà nella gloria. La prima ebbe luogo in una mangiatoia, la seconda sarà accompagnata dalla manifestazione della Sua maestà regale.

26.2 Una promessa centrale del Nuovo Testamento

La seconda venuta è una delle verità più frequentemente menzionate dagli apostoli. Gesù ne parlò ripetutamente e gli apostoli la predicarono costantemente. Le epistole la presentano come una speranza viva per tutti i credenti. Paolo scrive: "Aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù." (Tito 2:13)
La Chiesa primitiva viveva nell'attesa del ritorno del Signore e questa attesa alimentava la sua fedeltà e il suo coraggio.

26.3 Cristo ritornerà personalmente

La Bibbia insegna che sarà Gesù stesso a ritornare. Non si tratta semplicemente di una influenza spirituale, una figura simbolica o una metafora per rappresentare la vittoria del bene sul male. È il ritorno reale della stessa Persona che:

  • nacque a Betlemme;
  • morì sulla croce;
  • risuscitò il terzo giorno;
  • ascese al cielo con un corpo glorificato.

Il Cristo glorificato ritornerà personalmente.

26.4 Cristo ritornerà visibilmente

La Scrittura insegna che il ritorno del Signore sarà visibile. Gesù dichiarò: "Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo." (Matteo 24:30) Apocalisse afferma: "Ogni occhio lo vedrà." (Apocalisse 1:7) La seconda venuta non sarà un evento nascosto o segreto al mondo. La manifestazione della gloria di Cristo sarà evidente.

26.5 Cristo ritornerà gloriosamente

Alla Sua prima venuta Cristo si presentò come il Servo sofferente, alla seconda si manifesterà come il Re vittorioso. Gesù disse: "Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria." (Matteo 24:30) La gloria che durante il Suo ministero terreno era velata sarà pienamente rivelata. Tutta la creazione riconoscerà la Sua signoria.

26.6 Il ritorno di Cristo e la speranza della Chiesa

Per il credente la seconda venuta non è motivo di paura, ma motivo di speranza. Paolo descrive questo evento come: "La beata speranza." I credenti attendono:

  • l'incontro con il Signore;
  • il compimento della redenzione;
  • la fine del dolore;
  • la vittoria finale sul male;
  • l'instaurazione del regno di Dio.

La speranza cristiana non è un desiderio incerto, è una promessa garantita dalla fedeltà di Dio.

26.7 Nessuno conosce il giorno e l'ora

Uno degli insegnamenti più chiari di Gesù riguarda l'impossibilità di stabilire date precise. Egli dichiarò: "Quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa." (Matteo 24:36) Nel corso della storia molti hanno tentato di prevedere il ritorno di Cristo, ma hanno fallito.
La Chiesa non è chiamata a calcolare date, è chiamata a vegliare per non essere trovata impreparata.

26.8 I segni dei tempi

Gesù parlò di diversi fenomeni che caratterizzeranno il periodo precedente al Suo ritorno. Tra questi:

  • guerre;
  • terremoti;
  • persecuzioni;
  • inganno religioso;
  • apostasia;
  • diffusione del Vangelo.

Tuttavia, questi segni non sono stati dati per permettere la fissazione di una data. Sono stati dati per mantenere la Chiesa vigile e consapevole.

26.9 Il ritorno di Cristo e la santità

Uno degli aspetti più importanti di questa dottrina riguarda le sue implicazioni pratiche. Giovanni scrive: "Chiunque ha questa speranza in lui, si purifica come egli è puro." (1 Giovanni 3:3) L'attesa del ritorno del Signore dovrebbe produrre:

  • santità;
  • fedeltà;
  • vigilanza;
  • perseveranza;
  • impegno spirituale.

La profezia biblica non è stata data per soddisfare curiosità intellettuali ma per trasformare la vita di ciascun credente.

26.10 Il ritorno di Cristo e il giudizio

La seconda venuta segnerà anche la manifestazione pubblica della giustizia di Dio. Il mondo attuale è caratterizzato da:

  • ingiustizie;
  • violenze;
  • ribellione;
  • sofferenze.

Molti si chiedono se il male trionferà ma la risposta biblica è chiara: Cristo ritornerà, il male sarà giudicato e la giustizia di Dio sarà pienamente manifestata.

26.11 Il ritorno di Cristo e il Regno di Dio

La seconda venuta porterà al compimento il piano divino: le promesse di Dio troveranno il loro pieno adempimento. Tutto ciò che il peccato ha rovinato verrà definitivamente restaurato secondo il progetto del Signore.
Le dottrine della risurrezione, del giudizio, del regno millenario e della nuova creazione sono tutte strettamente collegate al ritorno glorioso di Cristo.

26.12 L'atteggiamento corretto del credente

La Scrittura presenta un atteggiamento equilibrato:

  • Vigilanza: "Vegliate dunque." (Matteo 24:42) Il credente deve vivere pronto all'incontro con il Signore.
  • Fedeltà: L'attesa non conduce alla passività, conduce a un servizio più diligente.
  • Speranza: Anche nelle difficoltà il credente guarda oltre il presente.

Equilibrio: La Chiesa deve evitare sia l'indifferenza sia l'ossessione per gli eventi profetici.

26.13 Errori e fraintendimenti comuni

  • "Possiamo stabilire con esattezza la data del ritorno di Cristo": FALSO! Gesù ha affermato il contrario.
  • "La seconda venuta è solo simbolica": FALSO! La Scrittura insegna un ritorno reale e personale.
  • "Poiché Cristo ritorna presto, non serve impegnarsi nel presente": FALSO! L'attesa biblica produce maggiore responsabilità.
  • "Le profezie servono soprattutto a soddisfare la curiosità": FALSO! Il loro scopo principale è edificare la fede e promuovere la santità.
  • "La seconda venuta riguarda solo il futuro": FALSO! Essa influenza profondamente il modo in cui il credente vive oggi.

26.14 Applicazioni per la chiesa oggi

Chi comprende correttamente la dottrina della seconda venuta:

  • vive con speranza;
  • rimane fedele nelle prove;
  • coltiva la santità;
  • investe nell'opera di Dio;
  • mantiene una prospettiva eterna;
  • non si lascia dominare dalla paura degli eventi mondiali;
  • guarda al futuro con fiducia.

26.15 Versetti da consultare

  • Matteo 24:30-44
  • Matteo 25:31-46
  • Marco 13:32-37
  • Giovanni 14:1-3
  • Atti 1:9-11
  • 1 Corinzi 15:51-58
  • Filippesi 3:20-21
  • 1 Tessalonicesi 4:13-18
  • 2 Tessalonicesi 1:7-10
  • Tito 2:13
  • Ebrei 9:28
  • Giacomo 5:7-8
  • 2 Pietro 3:10-14
  • 1 Giovanni 3:2-3
  • Apocalisse 1:7

26.16 Conclusione

La seconda venuta di Gesù Cristo è il ritorno personale, visibile, glorioso e definitivo del Signore, promesso dalle Scritture e atteso dalla Chiesa di ogni epoca. Colui che venne umilmente come Agnello di Dio ritornerà come Re dei re e Signore dei signori per manifestare la Sua gloria, giudicare il male, liberare definitivamente il Suo popolo e portare a compimento il piano eterno di Dio. Questa speranza ha sostenuto i credenti lungo i secoli e continua a essere una fonte di consolazione, coraggio e perseveranza. La Chiesa non è chiamata a speculare sulle date o a vivere nell'ansia del futuro, ma a vegliare, servire e rimanere fedele fino al ritorno del suo Signore.
In un mondo segnato da incertezza, crisi e instabilità, la seconda venuta di Cristo ricorda che la storia non sta procedendo verso il caos, ma verso l'adempimento perfetto del piano di Dio. Il Signore ritornerà, il Suo Regno sarà pienamente manifestato e ogni promessa divina troverà il proprio glorioso compimento. "Amen! Vieni, Signore Gesù!" (Apocalisse 22:20).

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