Gli Angeli: i servitori di Dio al servizio del Suo piano eterno
23.0 Introduzione
Dopo aver considerato le dottrine relative alla salvezza, alla Chiesa e all'opera dello Spirito Santo, è opportuno esaminare una realtà spesso trascurata o fraintesa: gli angeli. Nel nostro tempo esistono due errori opposti. Da una parte vi sono coloro che ignorano completamente l'esistenza degli angeli, considerandoli semplici simboli religiosi. Dall'altra vi sono persone che sviluppano un interesse eccessivo per il mondo angelico, attribuendo agli angeli un ruolo che la Scrittura riserva esclusivamente a Dio. La Bibbia presenta una visione equilibrata. Gli angeli sono creature reali, potenti e numerose, create da Dio per servirLo e per partecipare all'attuazione del Suo piano. Tuttavia, essi non devono essere adorati, ricercati o posti al centro della vita spirituale. Il centro della fede cristiana rimane sempre Dio e il Signore Gesù Cristo.
Comprendere correttamente la dottrina degli angeli aiuta il credente a sviluppare una visione più completa del mondo spirituale e dell'opera sovrana di Dio nella storia.
23.1 Chi sono gli angeli?
Gli angeli sono esseri spirituali creati da Dio. Non sono esseri umani glorificati, non sono anime di persone morte o divinità minori, essi sono creature spirituali nettamente distinte dal contesto umano.
L'autore della Lettera agli Ebrei li definisce: "Spiriti al servizio di Dio." (Ebrei 1:14) Essi appartengono alla creazione divina e sono completamente sottomessi all'autorità del Creatore. Come ogni altra creatura, esistono per glorificare Dio e compiere la Sua volontà.
23.2 L'origine degli angeli
La Bibbia non descrive dettagliatamente il momento della loro creazione, ma afferma chiaramente che essi furono creati da Dio. Paolo scrive riguardo a Cristo: "In lui sono state create tutte le cose, nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili." (Colossesi 1:16)
Gli angeli non sono eterni, solo Dio è eterno. Esistono perché Dio li ha creati e quindi la loro esistenza dipende interamente da Lui.
23.3 La natura degli angeli
Gli angeli possiedono caratteristiche particolari:
- sono esseri spirituali: Non possiedono normalmente un corpo fisico come gli esseri umani, tuttavia, possono manifestarsi in forma visibile quando Dio lo permette.
- sono dotati di personalità: Gli angeli non sono semplici energie o forze. Possiedono: intelligenza, volontà, capacità di adorare e di comunicare. Sono esseri creati da Dio aventi personalità.
- sono potenti: La Scrittura descrive gli angeli come esseri dotati di grande potenza. Tuttavia, la loro forza rimane infinitamente inferiore all'onnipotenza divina. Essi servono Dio, non operano indipendentemente da Lui.
- sono numerosi: La Bibbia parla di "Miriadi di miriadi e migliaia di migliaia." (Apocalisse 5:11) Il numero degli angeli supera enormemente la nostra capacità di calcolo.
23.4 Gli angeli nell'Antico Testamento
Gli angeli compaiono frequentemente nella storia biblica:
- con Abramo: gli angeli portano il messaggio riguardante la nascita di Isacco;
- con Lot: partecipano al giudizio di Sodoma;
- con Giacobbe: appaiono nella visione della scala che collega terra e cielo;
- con Daniele: portano messaggi e assistenza spirituale.
L'Antico Testamento presenta gli angeli come servitori del Signore che eseguono i Suoi ordini.
23.5 Gli angeli nel Nuovo Testamento
Anche il Nuovo Testamento attribuisce agli angeli un ruolo significativo:
- annunciano la nascita di Gesù: è l'angelo Gabriele che porta il messaggio a Maria;
- servono Cristo: dopo la tentazione nel deserto "Degli angeli si avvicinarono e lo servivano" (Matteo 4:11);
- annunciano la risurrezione: gli angeli proclamano che il Signore è risorto;
- accompagnano il ministero apostolico: intervengono in molte occasioni nel libro degli Atti.
Dall'inizio alla fine della rivelazione biblica, gli angeli appaiono come fedeli servitori del piano di Dio.
23.6 Gli angeli adorano Dio
Uno dei compiti principali degli angeli è l'adorazione. Isaia descrive i serafini che proclamano continuamente: "Santo, Santo, Santo è il SIGNORE degli eserciti." (Isaia 6:3) L'adorazione celeste ci ricorda che Dio è il centro dell'universo. Gli angeli stessi dirigono tutta l'attenzione verso il Creatore.
23.7 Gli angeli come messaggeri
Il termine "angelo" deriva dal greco e significa letteralmente "messaggero". Nella narrazione biblica è mostrato che Dio si serve spesso di loro per trasmettere i Suoi messaggi. Tra le figure più celebri spiccano senz'altro Gabriele e Michele; Gabriele appare frequentemente come messaggero di importanti rivelazioni divine.
23.8 Gli angeli al servizio dei credenti
Uno degli insegnamenti più confortanti della Scrittura riguarda il ministero degli angeli verso il popolo di Dio. L'autore della Lettera agli Ebrei dichiara: "Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, mandati per servire quelli che erediteranno la salvezza?" (Ebrei 1:14) Dio utilizza gli angeli per assistere il Suo popolo secondo la Sua volontà sovrana. Questo non significa che il credente debba cercare il contatto con gli angeli, la fiducia deve essere riposta in Dio e non nei Suoi servitori.
23.9 La protezione angelica
La Bibbia contiene diversi esempi di protezione angelica, il salmista scrive: "L'angelo del SIGNORE si accampa attorno a quelli che lo temono e li libera." (Salmo 34:7) Questa verità non autorizza fantasie o speculazioni, essa ricorda semplicemente che Dio dispone di risorse invisibili per proteggere e sostenere il Suo popolo.
23.10 Gli angeli e il ritorno di Cristo
Gli angeli avranno un ruolo importante anche negli eventi futuri. Alla seconda venuta del Signore:
- accompagneranno Cristo;
- parteciperanno al giudizio;
- eseguiranno gli ordini divini.
Gesù parla frequentemente degli angeli in relazione agli eventi finali, ed anche in quel contesto continueranno a essere strumenti dell'autorità divina.
23.11 Gli angeli non devono essere adorati!
Una precisazione fondamentale riguarda l'adorazione. Più volte nella Scrittura uomini impressionati dalla presenza angelica tentarono di adorare gli angeli. La risposta fu immediata: "Guardati dal farlo! Io sono un servo come te." (Apocalisse 22:9)
Gli angeli autentici rifiutano l'adorazione, essi indirizzano sempre l'attenzione verso Dio. Qualsiasi pratica che promuova il culto degli angeli è contraria all'insegnamento biblico.
23.12 Errori e fraintendimenti comuni
- "Gli angeli sono persone morte": FALSO! La Bibbia non insegna che i defunti diventino angeli.
- "Ogni esperienza soprannaturale proviene da angeli di Dio": FALSO! La Scrittura invita al discernimento poiché anche satana si traveste da angelo di luce (2 Corinzi 11:14)
- "Gli angeli devono essere invocati": FALSO! La preghiera è rivolta a Dio, non agli angeli.
- "Gli angeli meritano adorazione": FALSO! L'adorazione appartiene esclusivamente a Dio.
- "Gli angeli sono il centro della vita spirituale": FALSO! Cristo rimane il centro della fede cristiana.
23.13 Applicazioni per la chiesa oggi
Chi comprende correttamente la dottrina degli angeli:
- sviluppa una maggiore consapevolezza del mondo spirituale;
- riconosce la sovranità di Dio su ogni realtà visibile e invisibile;
- evita superstizioni e speculazioni;
- ripone la propria fiducia nel Signore;
- vive con maggiore sicurezza sapendo che Dio governa ogni cosa;
- mantiene Cristo al centro della propria fede.
23.14 Versetti da consultare
- Genesi 28:12
- Salmo 34:7
- Salmo 91:11
- Isaia 6:1-3
- Daniele 10:12-13
- Matteo 4:11
- Matteo 18:10
- Luca 1:26-38
- Atti 5:19
- Atti 12:7-11
- Colossesi 1:16
- Ebrei 1:14
- Apocalisse 5:11
- Apocalisse 22:8-9
23.15 Conclusione
Gli angeli sono esseri spirituali creati da Dio per servirLo e per partecipare all'attuazione del Suo piano eterno. Essi adorano il Signore, eseguono i Suoi ordini, trasmettono i Suoi messaggi e svolgono un ministero di assistenza verso il popolo di Dio secondo la Sua volontà sovrana.
La Bibbia riconosce pienamente la loro realtà e la loro attività, ma vieta qualsiasi forma di adorazione o di eccessiva attenzione nei loro confronti. Gli angeli sono servitori fedeli; Dio è il Signore da adorare.
In un tempo in cui il mondo spirituale viene spesso ignorato oppure trasformato in oggetto di speculazioni mistiche, la Chiesa è chiamata a mantenere l'equilibrio della rivelazione biblica: riconoscere con gratitudine l'opera degli angeli, senza mai perdere di vista Colui che essi servono continuamente, il Signore Dio Onnipotente e il Suo Figlio Gesù Cristo.