La Pienezza dello Spirito Santo: vivere continuamente sotto il controllo e la guida di Dio

0:00 0:00

21.0 Introduzione

Dopo aver considerato il battesimo nello Spirito Santo e il parlare in altre lingue, è necessario affrontare una dottrina che riguarda la vita quotidiana di ogni credente: la pienezza dello Spirito Santo.
Spesso questi temi vengono confusi. In alcuni contesti si pensa che il battesimo nello Spirito Santo rappresenti l'esperienza finale dell'opera dello Spirito nella vita del credente. La Scrittura insegna invece che, dopo aver ricevuto la salvezza e dopo aver sperimentato il rivestimento di potenza, il credente è chiamato a vivere costantemente nella pienezza dello Spirito Santo.
La pienezza dello Spirito non è una semplice emozione, un momento occasionale di entusiasmo religioso o una manifestazione esteriore particolare, ma è una condizione spirituale nella quale lo Spirito Santo governa, guida e influenza progressivamente tutta la vita del credente. In un'epoca caratterizzata da superficialità spirituale e ricerca continua di esperienze straordinarie, la Chiesa ha bisogno di ritrovare il valore profondo di un cammino quotidiano guidato dallo Spirito Santo.

21.1 Che cos'è la pienezza dello Spirito Santo?

Paolo scrive: "Siate ricolmi di Spirito." (Efesini 5:18) Il verbo utilizzato indica un'azione continua, potremmo tradurre: "Continuate a essere riempiti di Spirito."
La pienezza dello Spirito non consiste nel ricevere una quantità maggiore dello Spirito Santo. Dal momento della conversione, il credente appartiene già interamente a Cristo e lo Spirito Santo dimora in lui. La vera questione è un'altra: quanto spazio il credente concede allo Spirito Santo affinché governi la sua vita?
La pienezza riguarda il controllo, la guida e l'influenza dello Spirito Santo nella vita del credente.

21.2 Lo Spirito Santo abita in ogni credente

La base della pienezza dello Spirito è la Sua presenza permanente. Paolo insegna: "Se uno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a lui." (Romani 8:9)
Ogni vero credente possiede lo Spirito Santo e quindi la pienezza non riguarda l'avere o non avere lo Spirito, riguarda piuttosto il vivere sotto la Sua influenza. Possiamo paragonarlo a una vela che viene investita dal vento, il vento soffia ma per ottenere il movimento dell’imbarcazione la vela deve essere aperta. Allo stesso modo il credente, per essere trasformato, deve sottomettersi continuamente all'azione dello Spirito Santo.

21.3 La differenza tra battesimo e pienezza dello Spirito

È importante distinguere queste due realtà:

Il battesimo nello Spirito Santo

  • riguarda il rivestimento di potenza;
  • rappresenta una particolare esperienza spirituale;
  • prepara al servizio e alla testimonianza.

La pienezza dello Spirito

  • riguarda la vita quotidiana;
  • è continua;
  • coinvolge il carattere;
  • influisce sulle relazioni e sulle scelte;
  • deve essere costantemente mantenuta.

Nel libro degli Atti troviamo persone che furono riempite più volte dallo Spirito Santo, questo dimostra che la pienezza è una realtà dinamica e continua.

21.4 Le caratteristiche di una vita piena dello Spirito

Paolo descrive alcuni effetti della pienezza spirituale:

  • Gioia spirituale: "Parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali." (Efesini 5:19) Una vita piena dello Spirito sviluppa un atteggiamento di adorazione.
  • Gratitudine: "Rendendo continuamente grazie." (Efesini 5:20) Lo Spirito Santo produce riconoscenza verso Dio
  • Umiltà: "Sottomettendovi gli uni agli altri." (Efesini 5:21) La pienezza dello Spirito non produce arroganza spirituale ma umiltà e spirito di servizio
  • Ubbidienza: Chi è pieno dello Spirito desidera conformarsi alla volontà di Dio

21.5 La pienezza e il frutto dello Spirito

Uno dei modi migliori per riconoscere una vita piena dello Spirito consiste nell'osservare il frutto prodotto. Paolo scrive: "Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace..." (Galati 5:22-23)
La vera pienezza dello Spirito si manifesta prima di tutto nel carattere. Molti cercano segni spettacolari, la Scrittura pone invece grande enfasi su:

  • amore;
  • pazienza;
  • mansuetudine;
  • autocontrollo;
  • fedeltà.

La più alta dimostrazione della pienezza dello Spirito non è una manifestazione straordinaria, ma una vita che assomiglia sempre più a Gesù Cristo.

21.6 La pienezza dello Spirito e la Parola di Dio

Esiste un legame profondo tra la pienezza dello Spirito e la Parola di Dio: in Efesini 5 Paolo parla della pienezza dello Spirito e in Colossesi 3 parla dell'abbondante dimorare della Parola di Cristo. I risultati descritti nei due brani sono sorprendentemente simili.
Questo ci insegna che lo Spirito Santo opera attraverso la verità biblica. Non esiste autentica pienezza dello Spirito separata dalla Scrittura. Lo Spirito Santo ispira amore per la Parola, desiderio di studiarla e volontà di applicarla.

21.7 Gli ostacoli alla pienezza dello Spirito

La Scrittura presenta alcuni atteggiamenti che ostacolano l'opera dello Spirito Santo:

  • Il peccato non confessato: Il peccato interrompe la comunione con Dio, per questo il ravvedimento rimane essenziale
  • La disubbidienza: Ignorare la volontà di Dio ostacola la crescita spirituale
  • L'orgoglio: Lo Spirito Santo opera efficacemente nei cuori umili
  • L'indifferenza spirituale: Una vita senza preghiera, senza Parola e senza comunione tende ad affievolire la sensibilità spirituale

21.8 Non contristare lo Spirito Santo

Paolo ammonisce: "Non contristate lo Spirito Santo di Dio." (Efesini 4:30)
Questa espressione rivela la personalità dello Spirito Santo, Egli non è una forza impersonale. Lo Spirito Santo può essere contristato da:

  • amarezza;
  • malizia;
  • impurità;
  • menzogna;
  • mancanza di amore.

La pienezza dello Spirito cresce quando il credente vive in armonia con la volontà di Dio.

21.9 Non spegnere lo Spirito

Paolo aggiunge: "Non spegnete lo Spirito." (1 Tessalonicesi 5:19)
In alcuni ambienti religiosi il desiderio di evitare gli eccessi ha portato a soffocare ogni manifestazione spirituale. La Bibbia insegna equilibrio, non bisogna né spegnere l'opera dello Spirito né accettare indiscriminatamente qualsiasi fenomeno. Occorre mantenere apertura spirituale e discernimento biblico.

21.10 Gesù, modello di una vita guidata dallo Spirito

La vita terrena di Cristo rappresenta il modello perfetto. Gesù fu:

  • guidato dallo Spirito;
  • sostenuto dallo Spirito;
  • unto dallo Spirito;
  • obbediente al Padre.

La pienezza dello Spirito non produce indipendenza da Dio ma anzi produce una più profonda dipendenza da Dio. Più una persona è piena dello Spirito, più riflette il carattere di Cristo.

21.11 La pienezza dello Spirito e la testimonianza

La Chiesa primitiva era caratterizzata dalla pienezza dello Spirito. Questo produceva:

  • coraggio;
  • efficacia evangelistica;
  • amore fraterno;
  • perseveranza;
  • fedeltà.

Una Chiesa piena dello Spirito non vive per intrattenere il mondo ma per testimoniare Cristo al mondo.

21.12 Errori e fraintendimenti comuni

  • "La pienezza dello Spirito è solo un'emozione": Le emozioni possono accompagnarla, ma non la definiscono.
  • "La pienezza si misura dai fenomeni esterni": La Scrittura enfatizza soprattutto il carattere e il frutto spirituale.
  • "La pienezza dello Spirito è riservata a pochi": Ogni credente è chiamato a vivere sotto il controllo dello Spirito Santo.
  • "Posso essere pieno dello Spirito senza crescere nella santità": La santità è uno dei risultati fondamentali della Sua opera.
  • "La pienezza dello Spirito rende inutile lo studio della Bibbia": Lo Spirito Santo opera costantemente attraverso la Parola di Dio.

21.13 Applicazioni per la chiesa oggi

Chi desidera vivere nella pienezza dello Spirito Santo:

  • coltiva una vita di preghiera;
  • si nutre quotidianamente della Scrittura;
  • mantiene un cuore sensibile al ravvedimento;
  • ricerca l'ubbidienza;
  • sviluppa una comunione costante con Dio;
  • serve gli altri con amore;
  • rimane aperto all'opera dello Spirito senza abbandonare il discernimento biblico.

21.14 Versetti da consultare

  • Luca 4:1
  • Giovanni 16:13-14
  • Atti 4:31
  • Romani 8:5-14
  • Galati 5:16-25
  • Efesini 4:30
  • Efesini 5:18-21
  • Colossesi 3:16
  • 1 Tessalonicesi 5:19-22
  • 2 Timoteo 1:7

21.15 Conclusione

La pienezza dello Spirito Santo è la condizione spirituale nella quale il credente vive continuamente sotto l'influenza, la guida e il controllo dello Spirito di Dio. Essa non consiste principalmente in manifestazioni esteriori o in particolari emozioni religiose, ma in una vita trasformata che riflette sempre più il carattere di Cristo.
Lo Spirito Santo desidera produrre nel credente amore, santità, ubbidienza, discernimento, potenza nella testimonianza e comunione con Dio. Questa pienezza non è un'esperienza isolata, ma una realtà continua che deve essere coltivata giorno dopo giorno attraverso la preghiera, la Parola, il ravvedimento e la sottomissione al Signore.
In un tempo in cui molti identificano la spiritualità con l'emozione o con la ricerca di manifestazioni straordinarie, la Chiesa è chiamata a riscoprire la vera pienezza dello Spirito: una vita interamente consacrata a Dio, centrata su Cristo, radicata nella Scrittura e caratterizzata dalla presenza trasformatrice dello Spirito Santo.

Sorry, this website uses features that your browser doesn’t support. Upgrade to a newer version of Firefox, Chrome, Safari, or Edge and you’ll be all set.