Il Battesimo nello Spirito Santo: la promessa di potenza per la testimonianza cristiana
19.0 Introduzione
Dopo aver considerato la Persona e l'opera dello Spirito Santo, i doni spirituali e la vita della Chiesa, giungiamo a una delle dottrine distintive del cristianesimo evangelico di orientamento pentecostale: il battesimo nello Spirito Santo.
Si tratta di un argomento che ha suscitato numerose discussioni nel corso della storia della Chiesa. Alcuni lo hanno trascurato, mentre altri lo hanno enfatizzato in modo sproporzionato. Talvolta è stato presentato come una sorta di traguardo spirituale che distingue una categoria superiore di credenti; altre volte è stato ridotto a una semplice esperienza emotiva.
La Scrittura, invece, presenta il battesimo nello Spirito Santo come una gloriosa promessa di Cristo destinata ai credenti, finalizzata principalmente a conferire potenza spirituale per la testimonianza, il servizio e l'edificazione della Chiesa.
Per comprendere correttamente questa dottrina è necessario partire dalla Bibbia, evitando sia gli estremismi che le reazioni agli estremismi.
19.1 Che cos'è il battesimo nello Spirito Santo?
Nella prospettiva pentecostale classica, il battesimo nello Spirito Santo è una particolare esperienza spirituale successiva alla conversione, mediante la quale il credente viene rivestito di potenza dall'alto per il servizio cristiano. Giovanni Battista aveva annunciato riguardo a Gesù: "Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo." (Matteo 3:11)
Dopo la Sua risurrezione, Gesù confermò la promessa: "Fra non molti giorni sarete battezzati in Spirito Santo." (Atti 1:5) E aggiunse: "Riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni." (Atti 1:8)
La finalità indicata dal Signore è estremamente chiara: ricevere potenza per essere testimoni efficaci.
19.2 Distinzione tra “Nuova nascita” e “battesimo nello Spirito Santo”
Uno dei punti più importanti della dottrina riguarda la distinzione tra la nuova nascita e il battesimo nello Spirito Santo.
La nuova nascita:
- produce la salvezza;
- comunica la vita spirituale;
- riconcilia con Dio;
- introduce il credente nella famiglia di Dio.
Nessuno può essere cristiano senza essere nato di nuovo.
Il battesimo nello Spirito Santo
- riguarda il rivestimento di potenza;
- abilita al servizio;
- fortifica la testimonianza;
- promuove l'efficacia nell'opera di Dio.
I discepoli erano già credenti prima della Pentecoste, ma Gesù ordinò loro di attendere ancora questa speciale esperienza promessa dal Padre.
19.3 La promessa del Padre
Gesù definì il battesimo nello Spirito Santo: "La promessa del Padre." (Atti 1:4) Questa promessa era stata annunciata, secoli prima, tramite il profeta Gioele che aveva dichiarato: "Io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona." (Gioele 2:28)
Nel giorno della Pentecoste Pietro spiegò che quanto stava avvenendo rappresentava l'adempimento di quella profezia. Dio stava inaugurando una nuova fase della Sua opera nella storia della redenzione.
19.4 Il giorno della Pentecoste - La Xenoglossia
L'evento fondamentale è descritto in Atti capitolo 2: i discepoli erano riuniti in preghiera nell’alto solaio quando: "Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi." (Atti 2:4)
Da quel momento la Chiesa iniziò il proprio ministero pubblico con una potenza e una efficacia straordinarie. Pietro, che poche settimane prima aveva rinnegato Gesù, predicò con tale autorità che migliaia di persone furono toccate dal messaggio evangelico.
È importante evidenziare che in quella circostanza la folla radunata fuori li sentiva lodare Dio ciascuno nella propria lingua nativa:
“… la folla si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel proprio linguaggio. E tutti si stupivano e si meravigliavano …” (Atti 2:6-11)
Il senso di questa manifestazione dello Spirito Santo, comunemente nota con il termine “Xenoglossia”, racchiude un profondo significato teologico:
- L'anti-Babele: Nella Genesi, la torre di Babele rappresenta l'orgoglio umano che porta alla confusione delle lingue e alla divisione dei popoli. La Pentecoste compie l'effetto opposto: la diversità linguistica non viene cancellata, ma lo Spirito Santo la attraversa per creare unità e comprensione universale.
- Universalità della Missione: La capacità di farsi comprendere da popoli così distanti indica che il messaggio di Gesù non è più riservato solo a Israele, ma è destinato a tutte le nazioni della Terra.
La Pentecoste dimostra che Dio non chiama semplicemente i credenti a lavorare per Lui, ma anche li equipaggia soprannaturalmente per il servizio da svolgere.
19.5 Esperienze successive - La Glossolalia
Il libro degli Atti presenta varie occasioni nelle quali i credenti ricevettero il Battesimo nello Spirito Santo manifestando il segno iniziale del “parlare in altre lingue”. Questa esperienza, comunemente nota con il termine di “Glossolalia”, consiste nella capacità di emettere suoni o parlare in lingue estatiche, mistiche o angeliche, che non corrispondono a nessun linguaggio umano conosciuto. Per questa sua natura, la glossolalia risulta incomprensibile a chi ascolta, a meno che non sia presente qualcuno con il carisma dell'interpretazione. Questa esperienza emerge in alcuni passaggi nel libro degli Atti, come ad esempio:
- Nella casa di Cornelio: mentre Pietro predicava, lo Spirito Santo scese sugli ascoltatori e "li udivano parlare in altre lingue e magnificare Dio." (Atti 10:44-46)
- I discepoli di Efeso: ricevettero lo Spirito Santo e dopo una particolare esperienza di preghiera e imposizione delle mani "parlavano in altre lingue e profetizzavano." (Atti 19:1-6)
Tuttavia, sono presenti anche alcuni passaggi nei quali il Battesimo nello Spirito Santo non è associato al “parlare in altre lingue”, come ad esempio:
- I Samaritani: avevano creduto e ricevuto l’Evangelo, ma successivamente ricevettero il battesimo nello Spirito Santo; il testo non fa alcun riferimento al parlare in altre lingue (Atti 8:14-17).
- Saulo da Tarso: dopo la conversione, Anania pregò affinché Paolo fosse riempito di Spirito Santo. Il segno immediato è la guarigione fisica dalla cecità, seguita dal battesimo in acqua e dalla proclamazione di Gesù nelle sinagoghe. (Atti 9:17-18).
- La conversione di Lidia a Filippi: l'opera dello Spirito Santo si manifesta nell'apertura del cuore all'ascolto, nella conversione, nel battesimo in acqua e in uno spirito di immediata ospitalità cristiana (Atti 16:14-15).
- Il carceriere di Filippi: l'azione dello Spirito genera un cambiamento radicale di attitudine (lava le piaghe di Paolo e Sila), il battesimo in acqua e una profonda gioia familiare (Atti 16:31-34).
- La conversione di Crispo: La fede e l'ingresso nella vita dello Spirito avvengono tramite l'ascolto e il battesimo pubblico, senza che venga registrata alcuna evidenza linguistica (Atti 18:8)
Tale esperienza verrà approfondita specificamente nella dottrina successiva dedicata al parlare in altre lingue.
19.6 Lo scopo del battesimo nello Spirito Santo
Uno degli errori più diffusi consiste nel considerare questa esperienza principalmente come una ricerca di sensazioni spirituali. La Bibbia evidenzia invece obiettivi molto concreti:
- Potenza per la testimonianza: Questo è il primo scopo indicato da Gesù. Il battesimo nello Spirito Santo rende il credente più efficace nell'annuncio dell'Evangelo.
- Coraggio spirituale: I credenti sperimentano maggiore libertà e audacia nel servire il Signore.
- Potenziamento dei doni spirituali: Lo Spirito Santo distribuisce e manifesta i Suoi doni per l'edificazione della Chiesa.
- Maggiore sensibilità alla guida di Dio: Il credente diventa più disponibile all'azione dello Spirito nella propria vita.
- Edificazione della Chiesa: L'esperienza non è finalizzata all'esaltazione individuale ma alla crescita dell'intero Corpo di Cristo.
19.7 Il battesimo nello Spirito Santo e la santità
Una precisazione importante riguarda il rapporto tra battesimo nello Spirito Santo e maturità spirituale. Ricevere questa esperienza non significa aver raggiunto la piena maturità cristiana.
Nel Nuovo Testamento troviamo credenti battezzati nello Spirito che avevano ancora bisogno di crescere nel carattere e nella santificazione.
Per questo motivo è essenziale distinguere tra:
- doni dello Spirito;
- frutto dello Spirito.
La vera spiritualità integra entrambe le realtà. Dio desidera non soltanto riempire il credente di potenza, ma anche trasformarlo a immagine di Cristo.
19.8 Come ricevere il battesimo nello Spirito Santo
Nel libro degli Atti osserviamo alcuni elementi ricorrenti:
- desiderio sincero;
- fede nella promessa di Dio;
- preghiera;
- consacrazione;
- aspettativa fiduciosa.
Gesù disse: "Quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!" (Luca 11:13)
Il battesimo nello Spirito Santo non viene ottenuto attraverso tecniche umane, pressioni psicologiche o imitazioni, ma mediante l'opera sovrana di Dio.
19.9 Errori e fraintendimenti comuni
- "Il battesimo nello Spirito Santo salva": La salvezza è ricevuta mediante la fede in Cristo e la nuova nascita.
- "Chi lo riceve diventa automaticamente spiritualmente maturo": La maturità dipende dalla crescita nella santificazione e nell'ubbidienza.
- "La manifestazione esteriore è più importante della vita cristiana": Il carattere cristiano rimane essenziale.
- "È un'esperienza riservata a pochi": La promessa è destinata a tutti i credenti anche se non tutti la manifestano alla stessa maniera.
- "Lo scopo principale è l'emozione": Lo scopo biblico è la potenza per la testimonianza e il servizio.
- "I doni sostituiscono la sana dottrina": L'opera dello Spirito Santo è sempre in armonia con la Parola di Dio.
19.10 Applicazioni per la chiesa oggi
Chi comprende correttamente questa dottrina:
- desidera una vita piena dello Spirito Santo;
- ricerca la potenza divina per servire Cristo;
- mantiene la centralità della Scrittura;
- evita il formalismo spirituale;
- evita il sensazionalismo religioso;
- coltiva una vita di preghiera e consacrazione;
- utilizza l'esperienza ricevuta per edificare gli altri.
19.11 Versetti da consultare
- Gioele 2:28-29
- Matteo 3:11
- Luca 11:13
- Giovanni 7:37-39
- Atti 1:4-8
- Atti 2:1-4
- Atti 2:38-39
- Atti 8:14-17
- Atti 10:44-46
- Atti 19:1-6
- Efesini 5:18
19.12 Conclusione
Il battesimo nello Spirito Santo è una promessa di Cristo alla Sua Chiesa e, secondo la dottrina pentecostale classica, rappresenta un'esperienza distinta dalla conversione mediante la quale il credente viene rivestito di potenza per la testimonianza, il servizio e l'edificazione del Corpo di Cristo.
Fin dal giorno della Pentecoste questa esperienza ha costituito una componente significativa della vita e della missione della Chiesa. Essa non sostituisce la nuova nascita, la santificazione o la maturità spirituale, ma si aggiunge come una particolare abilitazione divina per il ministero e la testimonianza.
In un'epoca in cui alcuni negano l'attualità dell'opera dello Spirito e altri la riducono a fenomeni emotivi, la Chiesa è chiamata a recuperare la visione biblica del battesimo nello Spirito Santo: una promessa gloriosa che conduce non all'esaltazione dell'uomo, ma alla glorificazione di Cristo, alla proclamazione dell'Evangelo e all'edificazione del popolo di Dio nella potenza dello Spirito Santo.