Le ordinanze della Chiesa: il Battesimo in acqua e la Cena del Signore
18.0 Introduzione
Dopo aver esaminato la natura della Chiesa, i ministeri e i doni spirituali, è necessario affrontare due pratiche fondamentali che Cristo ha affidato alla Sua Chiesa: "il Battesimo in acqua e la Cena del Signore".
Le chiese evangeliche definiscono queste pratiche "ordinanze" poiché sono state ordinate direttamente dal Signore Gesù e devono essere osservate da tutti i credenti. Esse non sono semplici tradizioni ecclesiastiche né rituali privi di significato spirituale. Allo stesso tempo, è importante comprendere che queste ordinanze non conferiscono automaticamente la salvezza. Non possiedono un potere salvifico intrinseco. Esse sono piuttosto segni visibili di realtà spirituali già vissute mediante la fede. In un tempo in cui alcuni tendono a svalutare queste pratiche e altri attribuiscono loro un valore superiore a quello insegnato dalla Scrittura, è necessario tornare all'equilibrio biblico.
18.1 Il Battesimo in Acqua
Che cos'è il battesimo?
Il battesimo in acqua è l'atto mediante il quale il credente testimonia pubblicamente la propria fede in Gesù Cristo e la propria identificazione con la Sua morte, sepoltura e risurrezione. Gesù comandò: "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo." (Matteo 28:19) Il battesimo costituisce quindi un atto di obbedienza al comando del Signore.
Il significato del battesimo
Il battesimo non è semplicemente una cerimonia religiosa, esso possiede un profondo significato simbolico.
- Identificazione con Cristo: Paolo insegna: "Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte." (Romani 6:4) Attraverso il battesimo il credente dichiara pubblicamente di essere stato unito a Cristo.
- Morte alla vecchia vita: L'immersione nell'acqua rappresenta simbolicamente la morte del vecchio uomo dominato dal peccato.
- Risurrezione a una nuova vita: L'emersione dall'acqua simboleggia la nuova vita ricevuta in Cristo mediante la nuova nascita.
Il battesimo è quindi una rappresentazione visibile dell'opera già compiuta spiritualmente da Dio.
Chi deve essere battezzato?
Nel Nuovo Testamento il battesimo segue costantemente la conversione personale. L'ordine è sempre:
- ascolto dell'Evangelo;
- fede;
- ravvedimento;
- battesimo.
Per questo motivo la tradizione evangelica pratica il battesimo dei credenti in età adulta. I candidati al battesimo devono avere compreso il Vangelo e aver personalmente creduto in Gesù Cristo. Nel libro degli Atti troviamo ripetutamente questa sequenza: "Quelli dunque che accettarono la sua parola furono battezzati." (Atti 2:41)
La modalità del battesimo
La pratica evangelica riconosce l'immersione completa come la modalità maggiormente coerente con l'insegnamento neotestamentario. L'immersione rappresenta in modo particolarmente efficace:
- la sepoltura;
- la morte al peccato;
- la risurrezione con Cristo.
Inoltre, il termine greco utilizzato nel Nuovo Testamento richiama proprio il concetto di immersione.
Il battesimo salva?
Una delle domande più frequenti riguarda il rapporto tra battesimo e salvezza. La Scrittura insegna chiaramente che la salvezza viene ricevuta per grazia mediante la fede. Il battesimo non produce la nuova nascita, non cancella il peccato, non rigenera il cuore: è il segno esteriore di una realtà spirituale già avvenuta.
L’esempio del ladrone sulla croce dimostra che la salvezza prescinde dal battesimo quando si è materialmente impediti, ma chiunque ne ha la possibilità ha il preciso dovere di battezzarsi in segno di obbedienza al comando di Cristo.
Errori e fraintendimenti sul battesimo
- "Il battesimo salva automaticamente": La salvezza è ricevuta mediante la fede in Cristo Gesù il Signore.
- "Il battesimo è facoltativo": Cristo lo ha comandato; ogni credente dovrebbe desiderare di obbedire.
- "Il battesimo è soltanto una formalità": Esso rappresenta una testimonianza pubblica molto significativa.
- "L'acqua possiede poteri spirituali speciali": Il valore del battesimo non risiede nell'acqua, ma nella realtà che essa rappresenta.
18.2 La Cena del Signore
Che cos'è la Cena del Signore?
La Cena del Signore è l'ordinanza mediante la quale i credenti ricordano e proclamano il sacrificio di Cristo fino al Suo ritorno. Gesù la istituì durante l'ultima cena con i Suoi discepoli: "Fate questo in memoria di me." (Luca 22:19) La Cena occupa un posto speciale nella vita della Chiesa perché mantiene costantemente la croce al centro della fede cristiana.
Gli elementi della Cena
Due elementi semplici vengono utilizzati:
- Il pane: che rappresenta il corpo di Cristo offerto per noi.
- Il calice: che rappresenta il sangue di Cristo, versato per il perdono dei peccati.
Questi elementi non vengono adorati, sono simboli profondamente significativi che richiamano l'opera redentrice del Signore.
I significati della Cena del Signore
La Cena contiene molteplici significati spirituali.
- Memoriale: Gesù disse: "Fate questo in memoria di me." La Cena richiama costantemente alla mente il sacrificio della croce.
- Comunione: Paolo insegna che la Cena esprime la comunione dei credenti con Cristo e tra loro. Essa ricorda che tutti i credenti partecipano alla medesima salvezza.
- Proclamazione: "Voi annunciate la morte del Signore finché egli venga." (1 Corinzi 11:26) Ogni celebrazione proclama il cuore dell'Evangelo.
- Attesa: La Cena guarda anche al futuro. Essa ricorda che Cristo ritornerà e che un giorno i redenti saranno riuniti con Lui nel Regno eterno.
L'atteggiamento corretto verso la Cena
La Cena deve essere celebrata con:
- gratitudine;
- riverenza;
- fede;
- esame personale.
Paolo esorta: "Ciascuno esamini sé stesso." (1 Corinzi 11:28) Questo non significa che per accostarsi il credente debba essere perfetto, significa che deve accostarsi con sincerità, umiltà e ravvedimento.
La Cena e l'unità della Chiesa
Uno dei problemi affrontati da Paolo a Corinto era proprio la divisione tra i credenti. La Cena del Signore ricorda che tutti i redenti sono stati salvati dal medesimo sangue. Essa richiama all'amore reciproco e alla riconciliazione fraterna. Non è soltanto un atto individuale, ma anche comunitario.
Errori e fraintendimenti sulla Cena
- "La Cena salva": La salvezza viene ricevuta mediante la fede, non mediante la partecipazione alla Cena.
- "La Cena è solo una tradizione": La Cena è un comando di Cristo e una potente testimonianza dell'Evangelo.
- "Occorre essere perfetti per parteciparvi": La Cena è destinata ai credenti che si accostano a Dio con sincerità e ravvedimento.
- "La Cena è un semplice rituale": Celebrata correttamente, essa rinnova nel credente la consapevolezza della grazia e dell'opera redentrice di Cristo.
18.3 Le ordinanze e la vita della Chiesa
Le due ordinanze stabilite da Cristo svolgono funzioni complementari: il battesimo guarda principalmente all'inizio della vita cristiana, la Cena accompagna il credente lungo il suo cammino spirituale. Il battesimo testimonia l'ingresso nella comunità dei redenti, la Cena mantiene costantemente viva la memoria del sacrificio di Cristo e l'attesa del Suo ritorno.
Entrambe richiamano il credente alla centralità dell'Evangelo.
18.4 Applicazioni per la chiesa oggi
Chi comprende correttamente le ordinanze della Chiesa:
- obbedisce con gioia al comando del battesimo;
- partecipa alla Cena con riverenza e gratitudine;
- mantiene la croce al centro della propria fede;
- testimonia pubblicamente la propria appartenenza a Cristo;
- coltiva la comunione con il popolo di Dio;
- vive nell'attesa del ritorno del Signore.
18.5 Versetti da consultare
- Matteo 28:18-20
- Marco 16:16
- Luca 22:19-20
- Atti 2:41
- Atti 8:36-38
- Romani 6:3-5
- 1 Corinzi 10:16-17
- 1 Corinzi 11:23-32
- Galati 3:27
- Colossesi 2:12
18.5 Conclusione
Le ordinanze della Chiesa, il battesimo in acqua e la Cena del Signore, sono state stabilite da Gesù Cristo affinché il Suo popolo conservi vivo il ricordo delle grandi verità dell'Evangelo. Il battesimo testimonia pubblicamente l'identificazione del credente con la morte e la risurrezione di Cristo, mentre la Cena del Signore proclama continuamente il sacrificio della croce e alimenta la speranza del Suo ritorno. Nessuna delle due ordinanze costituisce il mezzo della salvezza, poiché essa è ricevuta esclusivamente per grazia mediante la fede. Esse rappresentano invece atti di obbedienza, testimonianza e comunione che mantengono Cristo e la Sua opera redentrice al centro della vita della Chiesa.
In un tempo in cui molti simboli religiosi hanno perso il loro significato originario, la Chiesa è chiamata a riscoprire la profondità spirituale di queste semplici ma potenti ordinanze, affinché ogni generazione continui a proclamare fedelmente la morte, la risurrezione e il ritorno glorioso del Signore Gesù Cristo.
Per approfondimenti consultare il seguente link: